ACHILLE PERILLI - "Il fascino di un finto inganno" - CASATI Arte Contemporanea
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ACHILLE PERILLI – “Il fascino di un finto inganno”

Achille perilli mostra

ACHILLE PERILLI – “Il fascino di un finto inganno”

1984 – 2012

dal 19 gennaio al 23 febbraio 2017
Inaugurazione della mostra: giovedì 19 gennaio 2017, ore 18.30

Curatore: Luciano Caprile
Collaborazioni: Galleria Tega, Milano
Patrocini: Archivio Achille PerilliUBI Banca Popolare di Bergamo
Edizioni: Bandecchi e Vivaldi Editore

CASATI Arte Contemporanea presenta la Mostra intitolata “Il Fascino di un Finto Inganno” dedicata ad Achille Perilli (Roma 1927). L’esposizione si focalizza sulla produzione artistica più recente del Maestro, quella degli ultimi trent’anni. Trentasei opere che testimoniano un percorso di sperimentazione affascinante. A margine sono presentate tre tele datate a rappresentare il cammino di questo talentuoso e fondamentale protagonista della pittura del Novecento.

Come scrive Luciano Caprile nel testo critico della mostra, quando Achille Perilli afferma di ritenersi un “falso geometrico” non manifesta l’intenzione di sconfessare l’evidenza per l’appunto geometrica delle sue più recenti prove ma vuole piuttosto invitare la gente a rileggere e a indagare quel percorso poetico e formale che lo ha condotto a tali rappresentazioni. Occorre pertanto riandare alle iniziali “scritture” sfociate poi nei “fumetti” “a formulare piccole stazioni, ideali sequenze o riquadri” da annegare o da sospendere talora nello spazio. In quelle circostanze l’ambiente di accoglienza privilegiava una monocromia capace di porre nel giusto risalto il racconto inclusivo. I caratteristici elementi narrativi del maestro romano conquisteranno in seguito concatenazioni aeree che conservano il seme di quel tempo da alimentare e da modulare attraverso continue germinazioni strutturali. Senza quindi smarrire quel filo logico che ha caratterizzato l’intero suo processo creativo. Questo è un concetto da tenere sempre presente per una osservazione che travalichi l’immediato impatto delle opere.

Achille Perilli nasce nel 1927. Si iscrive alla facoltà di lettere dell’Università di Roma nel 1945, dove si laurea con una tesi su de Chirico. Nel 1947 è tra i fondatori del gruppo “Forma 1”. Nel 1948 prende parte (presentato da Venturi) al “I Congresso Internazionale di Critici d’Arte” a Parigi, all’organizzazione della prima mostra d’arte astratta in Italia alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e si unisce al MAC (Movimento Arte Concreta). Insieme a Dorazio e Guerrini apre la libreria – galleria “Age d’Or” a Roma (1950) e cura la pubblicazione di “Forma 2 – Omaggio a Kandinskij” e la mostra “Arte astratta e concreta in Italia” mentre nel 1952 prende parte alla prima mostra della fondazione Origine. Nel 1956 tiene la sua prima mostra personale a Firenze (Galleria Strozzina) e dell’anno seguente è la sua prima personale a Roma. Nello stesso anno fonda con Gastone Novelli la rivista “Esperienza Moderna”. Dopo aver partecipato alla Biennale di S. Paolo del Brasile nel 1959, realizza lo spettacolo “Collage” al Teatro Eliseo di Roma. Nel 1962 è presente alla Biennale di Venezia con una sala personale, mentre nel 1963 prende parte alla mostra “L’art et l’écriture” alla Kunsthalle di Baden Baden e allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Di quell’anno sono anche una serie di sculture in legno dipinto (le “colonne”). Nel 1964, dopo una mostra personale alla Kunstverein di Freiburg, fonda la rivista “Grammatica” con Giuliani, Manganelli e Novelli. Nel 1965 realizza le scene ed i costumi per il balletto “Mutazioni” alla scala di Milano e ottiene il Premio Comune di Roma alla Quadriennale e riceve l’incarico di dirigere il Dipartimento di Comunicazione Visiva al corso superiore di Industrial Design di Roma.

Nel 1968 prende parte alla Biennale di Venezia con una sala personale e nel 1972 partecipa alla costituzione del gruppo Altro – Lavoro Intercodice, con il quale collabora fino al 1981 in mostre, spettacoli e pubblicazioni.

Il 1975 è l’anno in cui redige il manifesto “Machinerie, ma chère machine”. Prende parte alla realizzazione del libro ”Altro, dieci anni di lavoro intercodice” (1981) quindi scrive il manifesto “Teoria dell’irrazionale geometrico” e ha una mostra retospettiva a San Marino dal titolo “Achille Perilli, continuum 1947-1982”. Partecipa alle mostre “Forma 1 1947 – 1987” allestite in Francia e in Germania (1987). Del 1989 è la partecipazione alla mostra “Orientamenti dell’Arte Italiana 1947 – 1989”, tenutasi a Mosca e Leningrado. Nel 1994 pubblica il libro “L’Age d’Or di Forma 1” ed è presente alle mostre di “Forma 1” a Parma, Verona e Londra. Nel 1996 pubblica il libro “Metek, babbecedario allunatico illustrato” ed inizia a realizzare le sculture in legno “Gli alberi”. Nel 1997 vince il Premio “Presidente della Repubblica”. Espone alle mostre “Forma 1 e i suoi artisti” alle Scuderie del Castello di Praga e tiene una personale alla Mole Vanvitelliana di Ancona nel 1998. Nel 2000 è presente alla mostra “Forma 1 e i suoi artisti” alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma. Nel 2001 espone nella Mostra “Cross-Roads” (Incroci), Polo Museale Internazionale per l’Arte Contemporanea, Genazzano. Nel 2002 espone nella Mostra: “dal Futurismo all’Astrattismo”, Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, Museo del Corso. Nel 2003 espone alla Mostra: “Un’esperienza d’Avanguardia nella Genova degli anni sessanta”, Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova. Nel 2004 “Invisioni. Achille Perilli + Paolo Radi”, Galleria d’Arte Il Torchio – Costantini Arte Contemporanea, Milano ed una grande retrospettiva alla Matildenohe di Darmstadt. Nel 2005 partecipa alla mostra: “Segnali italiani dalla Collezione d’Arte Contemporanea alla Farnesina” presso la Galleria dell’Accademia serba delle Scienze e delle Arti a Belgrado.

Nel marzo 2008 inaugura nella sede milanese della Galleria Tega una personale e nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia. Durante il 2012 le sue opere sono protagoniste della mostra antologica “Achille Perilli Iracionální geometrie” alla Galerie Mĕsta Plznĕ a Plzeň  e l’anno a seguire sarà di nuovo presente alla Galleria Tega con “Achille Perilli dalla scrittura al fumetto”. Nel 2014 lo troviamo nella suggestiva sede del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia in “Made in Italy. Una visione modernista Johnny Moncada Gastone Novelli Achille Perilli”.  Fra il 2015 e il 2016 le opere del Maestro varcano le soglie della Fundació Suñol di Barcellona nell’esposizione collettiva “ITALIA. I sei sensi (Los seis sentidos)” mentre in Italia è a Firenze con una personale alla Galleria ZetaEffe Arte Contemporanea.

Attualmente vive e lavora ad Orvieto nella sua casa di campagna e dal 2015 sta lavorando  alla realizzazione del catalogo generale delle sue opere.