GIANFRANCO ASVERI - "Ucci Ucci..." - CASATI Arte Contemporanea
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GIANFRANCO ASVERI – “Ucci Ucci…”

GIANFRANCO ASVERI – “Ucci Ucci…”

dal 16 dicembre 2018 al 27 gennaio 2019
Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Ducale
Pavullo nel Frignano, Modena
Inaugurazione: 16 dicembre 2018, ore 11.00

 

Mostra a cura di: Francesca Baboni e Stefano Taddei

 

 

Domenica 16 dicembre alle 11.00 nella Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano si inaugura la personale di Gianfranco Asveri “Ucci ucci…” a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei promossa dal Comune di Pavullo nel Frignano in collaborazione con la Galleria Casati Arte Contemporanea di Muggiò (MB).

Dopo il grande successo internazionale dell’artista, annoverato tra i Maestri contemporanei, l’esposizione presenta una quarantina di opere degli ultimi anni, anche di dimensioni museali, che presentano il linguaggio di un artista “irregolare” e oltremodo poetico.Scrive il direttore Paolo Donini : “I suoi quadri sono abitati da dilatazioni magiche di figure, congreghe stregonesche, galline di cui si intuisce la capacità parlante, macrocefali dai contorni liquefatti, esseri perimetrali animati da vaste lacune d’occhi, il popolo fiabesco, indaffarato nel niente ed esultante, di un bambino cresciuto alla dismisura adulta, artista fanciullo ora in grado di pervadere gallerie e musei richiamando il visivo contemporaneo, generalmente fotografico e preda di riuscite e sospette restaurazioni, a un ordine irriverente che presuppone esista, davvero, oltre la specchiante immagine oculare, un altro mondo”.

E i curatori : “Gianfranco Asveri è inscindibilmente legato a quell’ambito rurale che osserva dalle sue finestre e che sente come la sua casa, e non potrebbe essere altrimenti. Il segno, il colore, la pregnanza materica che rompe in modo viscerale la perfezione dell’immagine rappresentata creando agglomerati pastosi, risultano un atto di consapevolezza e di presa di coscienza della realtà. E mentre padroneggia con maestrìa lo spazio, tra colori squillanti e abbacinanti e il dinamismo delle figure sgraziate, che paiono perennemente in movimento e costruiscono l’ambiente attorno, la magia della pittura che permea ogni raffigurazione si rivela in tutta la sua spontaneità.” (Francesca Baboni).

Gianfranco Asveri propone una ricerca in cui la presa in carico emozionale è sicuramente centrale. Attraverso elaborazioni in cui gli animali assumono sembianze diversificate l’autore cerca di scardinare – il tutto verso una vera e propria rottura – ogni comprimibile fattura estetica. Con una ricerca che fa del crescere insieme uno dei suoi punti focali, le opere nascono e crescono quasi incontrollabili. Questa magnificenza di Gianfranco Asveri trova in una memoria non edulcorata la sua ragione d’esistere.” (Stefano Taddei)